I centri di riferimento concordano nel raccomandare l’esclusione rigorosa di tutti gli alimenti contenenti zuccheri non consentiti durante i primi anni di vita.

Successivamente, alcuni centri, con l’obiettivo di garantire una dieta il più possibile varia ed equilibrata, introducono gradualmente alimenti con un contenuto di fruttosio inferiore a 0,5 g per 100 g di prodotto (ad esempio: sedano, funghi, spinaci, alcune varietà di fagioli, patate, avocado) oppure compreso tra 0,5 e 1,0 g per 100 g di prodotto (ad esempio: asparagi, broccoli, cavolo, cavolfiore, carciofi, porri, rape, lattuga e ceci).

L’introduzione di questi alimenti deve essere sempre valutata e personalizzata dal centro di riferimento in base alla tolleranza individuale del paziente.